Acquisto soggetti

Prima di decidere di acquistare degli uccelli bisogna: 

  • informarsi sulle necessità (in particolare alloggio e alimentazione) dei soggetti in questione
  • assicurarsi di avere il tempo a disposizione per seguirli
  • ricordarsi che avere un animale non può essere un capriccio passeggero
  • sincerarsi che la specie scelta sia adatta allo spazio a disposizione

Una volta deciso l’acquisto bisogna porsi degli obiettivi, quindi decidere se allevare e comprare: 

  • un uccello singolo o una coppietta solo per goderne della compagnia e della bellezza
  • uno o più soggetti allevati a mano per tenerli come animaletti domestici
  • una coppietta con l’obiettivo di farli riprodurre
  • più coppie (di una o più specie)
  • più coppie per fare selezione e partecipare alle mostre

 Può succedere che l’obiettivo cambi man mano che si procede nell’allevamento, e i “malati” di ornitologia sanno molto bene che una coppia tira l’altra, e una specie tira l’altra…

Arrivati a questo punto si deve decidere dove comprare i soggetti e, in questo caso, le scelte possono essere: 

  • gli allevatori, che si possono ricercare nei siti o forum di ornitologia o nei siti di vendita di animali on-line. Conviene sentirne più di uno e, se possibile, andare a visitare gli allevamenti per capire come vengono trattati e come sono i soggetti in vendita.
  • i negozi, anche se mediamente la salute e la qualità dei soggetti è inferiore a quella presente negli allevamenti e il prezzo degli animali è superiore. Fortunatamente io non posso lamentarmi dei negozi, in quanto mi è capitato di prendere soggetti che poi mi hanno dato molte più soddisfazioni di soggetti presi da allevatori.
  • le fiere o mercati, anche in questo caso vale il discorso fatto per i negozi.

Qualsiasi sia la scelta relativa al luogo d’acquisto dovete osservare bene gli animali desiderati e valutarli secondo alcuni criteri.

Innanzitutto sono da preferire i soggetti con anelli inamovibili, con i quali si riesce a stabilire e a certificare l’anno di nascita in modo certo oltre che la provenienza; bisogna inoltre valutare le condizioni generali dei soggetti, e scartare quelli apatici, con l’occhio poco vispo e con le penne arruffate (possono essere segno di cattiva salute o muta in corso, e in questo caso è meglio non spostare i soggetti durante questo delicato periodo).

Per esaminare gli uccelli non avvicinatevi mai troppo alle gabbie, poiché impauriti dalla presenza di un estraneo, vi appariranno tutti vispi e quindi potrebbero trarvi in inganno. Vi consiglio di mantenere almeno un metro di distanza.

Sarà più facile per un esperto notare tutte questi dettagli rispetto ad un neofita ma non è detto che un ornitologo, anche seguendo tutte le regole sopra descritte, non possa incorrere in uccelli con problemi di salute non visibili a occhio nudo.

E’ buona regola, soprattutto se si possiedono altri uccelli oltre a quelli acquistati, mettere i nuovi arrivati in solitudine per alcune settimane, per valutare eventuali problemi di salute che poi potrebbero propagarsi agli altri soggetti (la cosiddetta quarantena).

Un’altra considerazione da fare è quella del periodo in cui effettuare l’acquisto, in base alla specie e all’alloggio dell’animale. E’ preferibile acquistare nelle stagioni intermedie (primavera e autunno) in modo tale che gli uccelli abbiano il tempo di acclimatarsi e adattarsi al nuovo ambiente prima che arrivino i grandi caldi o i grandi freddi.

Un ulteriore suggerimento è quello di far abituare gli uccelli al nuovo habitat prima di metterli in riproduzione; se, per esempio, si acquista una coppia in autunno sarebbe meglio aspettare la primavera successiva per far iniziare loro la stagione riproduttiva.

L’ultimo consiglio generale che posso darvi è quello di prendere sempre soggetti giovani.