Alloggiamento

Partiamo con una nozione fondamentale: per ottenere degli ottimi risultati nella riproduzione degli uccelli, deve essere garantita loro la massima tranquillità, bisogna quindi scegliere un luogo che escluda il “pericolo” di qualsiasi disturbo. Per fare ciò si deve innanzitutto stabilire se si vuole allevare all’interno o all’esterno.

Sotto vi elenco in linea generale le differenze fra le due scelte:

  • se si decide di allevare all’aria aperta è necessario trovare un sistema per proteggere nel migliore dei modi gli uccelli dal freddo invernale, nonché dal sole diretto per troppe ore. Vi ricordo che gli uccelli soffrono soprattutto le correnti d’aria, fate quindi in maniera tale che le evitino, magari coprendo o schermando le gabbie, quando necessario. Il vantaggio di allevare fuori è che gli uccelli potranno godere della luce naturale del sole, senza contare che, in questo modo, il loro ciclo vitale seguirà l’andamento delle nostre stagioni.
  • se si sceglie di allevare all’interno si deve trovare un posto non troppo rumoroso e nemmeno troppo “popolato”; da evitare è la cucina poiché, quando si usano le pentole, le esalazioni che queste rilasciano (completamente innocue per noi umani), possono essere letali per i nostri pennuti. Spesso, chi alleva all’interno, usa macchinari artificiali per cambiare le condizioni climatiche, come programmatori per la luce o strumenti che regolano temperatura e umidità.

Io allevo i miei animali all'esterno, perché è più salutare per loro, e perché così si abituano alle nostre stagioni reali; nei mesi più freddi invece li metto in un locale non riscaldato, per evitare loro i rigori invernali.

Non posso dare consigli a chi sceglie di allevare all'interno, semplicemente perché non ho esperienza in merito.

Un’altra domanda importante da porsi per allevare degli uccelli è questa: li voglio allevare in gabbia o in una voliera?

 Anche in questo caso voglio darvi delle linee generali per entrambe le scelte:

  •  la gabbia è indicata nel caso in cui si voglia far selezione, infatti consente di scegliere come accoppiare i soggetti. Inoltre, essendo da sola e quindi non ricevendo disturbo da altri uccelli, la coppia potrà vivere serenamente tutte le fasi riproduttive, ottenendo così maggior successo.
  •  la voliera è molto affascinante dal punto di vista estetico ma poco pratica; infatti le coppie si formeranno a loro discrezione (anche inserendo coppie già formate, quindi che hanno già riprodotto insieme, non si può essere sicuri che resteranno tali) e probabilmente si disturberanno a vicenda. C’è però anche la teoria che dice che moltissimi uccelli esotici, essendo abituati a stare in grandi stormi in natura, siano più propensi a riprodursi se messi con molti dei loro simili. La voliera può essere popolata di uccelli della stessa specie o di più specie. Io sconsiglio vivamente quest’ultima opzione, potrebbe infatti risultare molto rischiosa. Suggerisco di informarsi sempre da un allevatore prima di mettere insieme più specie nello stesso alloggio e quando si decide di farlo controllare periodicamente e attentamente i comportamenti degli uccelli, onde evitare stragi. Alcune piccole e fondamentali regole per l’allevamento in voliera sono di immettervi i soggetti tutti contemporaneamente, di non lasciare soggetti spaiati (cioè inserire un numero uguale di maschi e femmine) che disturberebbero la quiete e di mettere a disposizione un numero doppio di nidi rispetto alle coppie in riproduzione per evitare liti.

Naturalmente ci si deve assicurare che gli alloggi scelti (gabbie o voliere) siano della grandezza necessaria per contenere la specie che si vuole allevare.