Mostre

Questo è un argomento di cui so sinceramente poco, non ho esperienza diretta, quindi invito chi ce l’ha o chi vuole controbattere ad alcune mie affermazioni, a scrivermi per discuterne.

Le mostre sono delle manifestazioni dove gli allevatori espongono i loro soggetti, i quali verranno valutati da giurie di esperti in base a standard dettati dalle maggiori autorità a livello ornitologico.

I premi per i vincitori, per quel che ne so io, sono delle medaglie che, a parte il valore intrinseco che è pari a zero o giù di li, testimoniano che i soggetti dell’allevatore sono di ottima qualità e corrispondenti agli standard per loro previsti. Le mostre sono sicuramente utili agli allevatori perché permettono di conoscere nuovi “colleghi” e sentire diverse opinioni sul mondo ornitologo e sui modi di allevare. Le fiere ornitologiche sono anche molto vantaggiose per gli allevatori premiati, poiché attribuiscono un valore aggiunto ai soggetti in questione, infatti essi potranno essere ceduti ad un prezzo ben più alto rispetto all’originale.

Come già detto io non ho mai partecipato a mostre, e qui di sotto vi elenco i motivi principali: 

  • sono causa di stress enorme per i pennuti, infatti gli uccelli tra ingabbio, giudizio, esposizione e mostra mercato stanno fuori dalla loro quiete casalinga per tre quattro giorni
  • non trovo corretto che qualcuno, se pur esperto, detti degli standard limitativi e perentori a cui tutto il mondo si deve adeguare. Per carità, logico che cerco di portare avanti le caratteristiche tipiche che contraddistinguono le razze che allevo, però sta a me ed al mio gusto personale decidere sulle peculiarità, estetiche e non, da ricercare. Inoltre secondo me gli uccelli devono tendere ad assomigliare all'originale presente in natura, prima di tutto. Nel caso di razze invece, essendo gruppi di soggetti accomunati da caratteristiche morfologiche simili e riproducibili (per esempio il canarini spagnolo, che non è presente in natura ma è stato creato dall'uomo), lo standard detta giustamente le linee direttive, ma non può e non deve mettere terrore psicologico negli allevatori, come spesso accade. Io seleziono principalmente basandomi sulla rusticità e sulla prolificità (data dal benessere degli animali stessi), doti fondamentali per il mantenimento e l'evoluzione della specie stessa.
  • per partecipare alle mostre bisogna specializzarsi su una o due specie al massimo, al fine di produrre una grande quantità di soggetti per tirarne fuori qualcuno di buono. A me questo non va perché voglio fare esperienza su molte razze di uccelli
  • non sento la necessità di misurarmi con altri allevatori per vedere chi ha i soggetti più belli. A me basta ammirare i miei, curarli e seguirli nel migliore dei modi. Non vorrei generalizzare ma penso che un allevatore, accecato dalla competizione e preso a rincorrere ciò che gli altri vogliono, perda un po’ il senso e la magia dell’allevamento
  • il tempo è sempre poco e quindi preferisco magari dedicarne un po’ di più alla famiglia.

A mio parere, un allevatore o un appassionato di ornitologia vede da sé (senza basarsi su standard) se un uccello è in forma, ha una taglia buona e ha dei bei colori. Per questo, nel mio allevamento, scelgo io, seguendo il mio personalissimo gusto, quali soggetti far riprodurre per portare avanti questa o quella caratteristica. 

Per ovviare al fatto che non incontro i colleghi alle mostre cerco di leggere molto in internet, documentarmi, partecipare a forum e blog, andare a vedere qualche fiera o qualche allevamento, in modo da tenermi aggiornato, senza per forza dover partecipare alle mostre.