Carpodaco messicano

Nome latino:                                      Carpodacus messicanus

Provenienza:                                      Messico e Stati Uniti

Numero uova deposte:                    3-5

Giorni di cova:                                   14 giorni

Involo dei novelli:                             15-20 giorni

Autonomia dei novelli:                    35-40 giorni

Maturità sessuale:                            1 anno (consigliata)

PARTE GENERALE

 

Il carpodaco messicano è un uccello originario del Messico e dell'America del nord, che misura circa 15 cm; lo si trova presente in natura in diversi tipi di ambiente, ma sicuramente preferisce stare dove sono presenti corsi d'acqua.

Il dimorfismo sessuale è evidentemente infatti i maschi presentano un colore rosso diffuso su guance, gola e fronte, mentre il corpo è bruno-grigiastro con delle striature nere. Le femmine invece non presentano zone colorate di rosso. 

Viene ultimamente molto allevato in cattività, essendo apprezzato per la sua robustezza e per la sua prolificità.

 

PROGETTO

 

Ho scelto di allevare questo uccello perchè mi piace la sensazione di robustezza che infonde, perchè essendo robusto può vivere all'aperto tutto l'anno e per fare esperienza con un altro fringillide, per poi magari in futuro provare ad allevarne altri.

Prime di iniziare mi sono informato presso altri allevatori sulle abitudini e sulle problematiche dell'allevamento, che mi hanno messo in guardia sulla focosità e l'irrequietezza dei maschi. Si dice che appena la femmina depone le uova bisogna immediatamente isolare il maschio, per evitare che egli distrugga il nido e disturbi la cova.

Siccome a me la pratica non piace e vorrei tanto che entrambi i genitori partecipassero alla riproduzione, il mio obiettivo è quello di creare un ceppo negli anni di animali che riescano a riprodursi naturalmente, senza che io debba per forza separare le coppie.

A rafforzare la mia convinzione è l'esperienza di alcuni allevatori che mi hanno detto che si può fare, essendoci riusciti loro stessi. 

 

LA MIA ESPERIENZA (AGGIORNATA 30/06/2016)

 

Ho messo in riproduzione 3 coppie, schermando le gabbie il più possibile e fornendo loro nidi a coppa congrui alla loro dimensione. Una coppia ha fatto 2 covate schiudendo tutte e 10 le uova, e lasciando morire tutti i piccoli di fame e/o freddo. Le altre 2 coppie hanno deposto qualche uovo, ma gli stessi sono stati buttati o bucati o mangiati prima dell'inizio della cova.

Potrei riprovarci l'anno prossimo, sicuramente l'inesperienza che ha causato la stagione nefasta era sia mia che dei carpodachi. Sinceramente però questi animali non mi hanno preso più di tanto, diciamo per stare in tema che non è scattato l'imnprinting, quindi a breve cederò tutti i miei soggetti.