Quaglia comune

Nome latino:                                        Coturnix Coturnix                    

Provenienza:                                        Asia - Europa -

                                                               Africa Settentrionale

Taglia                                                     16 cm

Numero uova deposte:                      5-10

Giorni di cova:                                     17

Autonomia dei novelli:                      alla nascita

Maturità sessuale:                              6 mesi

PARTE GENERALE

 

E’ la quaglia più famosa, che vive anche in Italia anche se è sempre più raro avvistarla e trovarla.

Negli allevamenti (commerciali o amatoriali) solitamente si trovano le quaglie da volo o da caccia (ibrido tra quaglia selvatica e quaglia giapponese), famose ai più per il canto del maschio che è una vera e propria chicca e per essere usate dai cacciatori per l’addestramento dei cani. le quaglie comuni sono simili alle quaglie giapponese, ma  più piccole, più snelle e più agili, e in natura spesso si ibridano tra loro.

Questa quaglia ha corpo raccolto, becco breve un po' ricurvo all'apice, coda corta. Il piumaggio è di colore dominante fulvo-giallastro barralo di bianco, fulvo e nero con linee chiare e scure sui fianchi. In entrambi i sessi il becco è bruno scuro e le zampe sono bruno-giallo chiare. In volo si riconosce per le piccole dimensioni, le ali lunghe e relativamente appuntite, la colorazione mimetica e il volo basso e rettilineo,

La quaglia non presenta un forte dimorfismo sessuale, i maschi giovani hanno gola bianca con macchia nera longitudinale che, col passare del tempo, diventa rossastra o nerastra con petto fulvo ruggine tendente al chiaro; la femmina ha gola bianco fulva e petto fulvo giallastro o gialliccio con macchie allungate scure. I giovani assomigliano alle femmine, ma il loro piumaggio è fortemente macchiato e tende al grigiastro. 

La riproduzione in purezza in gabbia a detta di tutti è praticamente impossibile, ma ho letto di gente che le alleva in un grande recinto con erba folta ed è riuscito a far nascere dei piccoli in purezza.

A tal proposito voglio sottolineare un interessantissimo esperimento tentato  dal mio amico allevatore Stefano Merlo di Verona. Lui ha fatto nascere delle uova di quaglia da volo in incubatrice e ha messo i quaglietti con una coppia di quaglie cinesi che aveva già i piccoli (naturalmente aveva sincronizzato le due cove). In questo modo in teoria i quaglietti hanno imparato l'arte dell'allevamento della prole e si spera che in futuro lo mettano in pratica.

Altri ancora asseriscono che l'unico modo per riprodurre questi animali in gabbia/voliera sia quello di impedire al maschio di distruggere i nidi delle femmine; questo si può fare mettendo una pettorina al maschio in maniera che abbia un raggio d'azione limitato che gli permetta di fecondare le femmine ma di non arrivare ai nidi oppure mettendo in una gabbia solo femmine e sostituendo le loro uova non fecondate con altre buone.

 

LA MIA ESPERIENZA (AGGIORNATA FINE 2013)


Le 5 quagliette che avevo si sono dimostrate molto aggressive l'una con l'altra, e ci hanno rimesso le penne un maschio e una femmina. Il trio rimasto, per ragioni di spazio (ho preferito privilegiare le quaglie cinesi) e in seguito ad alcune considerazioni personali, le ho destinate alla mia tavola, con soddisfazione. Mi sono disinnamorato un po' di queste quagliette nel momento in cui ho capito che quelle che avevo non sono quaglie selvatiche, ma quaglie da volo che altro non sono che incroci tra le selvatiche e le giapponesi. Le selvatiche, da quel che ho capito, sono molto difficili da trovare in commercio.

 

LA MIA ESPERIENZA (AGGIORNATA FINE 2012)

 

A luglio ho preso 5 quagliette, tre femmine e due maschi (di cui uno messo in gabbia da solo per sentirne il meraviglioso canto).

Le altre 4 le ho utilizzate per avere uova fecondate da far covare alle mie cinesi (copiando l’esperimento sopra descritto), ma mi sa che ci dovrò riprovare in primavera 2013.