Razze e ibridi

La presenza del pollo domestico (Gallus gallus domesticus) è documentata per la prima volta nel 4000 a.c. circa in Indocina. Esso ebbe origine dall'addomesticamento del "Gallus gallus", che vantava varie sottospecie selvatiche, divise e originate dalle barriere naturali e geografiche che inevitabilmente erano frapposte tra loro. Proprio le differenze tra le varie sottospecie (taglia, portamento, colori, forma, ecc.ecc.)e il loro inserimento nelle linee riproduttive dei vari popoli, portarono all'enorme variabilità che esiste nei polli al giorno d'oggi. Per esempio il classico pollo "mediterraneo" porta prevalentemente orecchione bianco (tra le altre caratteristiche, ovviamente….) perchè probabilmente furono usati in principio soggetti con tale caratteristica e poi si continuò a selezionare in tal senso.

Prima di continuare però chiariamo un paio di concetti...

La specie è un insieme di individui che danno origine a prole feconda, in linea di principio. Esiste un’eccezione data per esempio da diverse specie di fringillidi, che pur vivendo in natura separate da migliaia di km di distanza, accoppiati in cattività danno origine a ibridi fecondi. Quindi va precisato che nel concetto di specie deve essere incluso anche il requisito di “isolamento riproduttivo in natura”. Questo è per esempio il caso del canarino che viene sovente usato nell’ibridazione con altre specie di fringillidi, in natura molto distante da esso geograficamente parlando,e che spesso dà origine a ibridi fecondi. Si potrebbe dire che in base a questo appartengono alla stessa specie , invece restano specie diverse per via del fatto che c'è un oceano o un’altra barriera naturale in mezzo che non permette loro di congiungersi, per lo meno in natura.

La razza invece è un insieme di individui, appartenenti alla stessa specie (e anche alla stessa sottospecie) che accoppiandosi fra loro genera individui con caratteristiche simili omogenee e riproducibili. Questo termine è utilizzato nella zootecnia e indica in larga prevalenza insiemi di individui (dette appunto razze) create e selezionate artificialmente dall'uomo rispondenti a determinate caratteristiche fisiche o attitudinali.

Premesso ciò, diciamo che esiste un’infinità di razze di polli, italiane o estere, da carne o da uova, nane o giganti, e ognuno può scegliere liberamente quale allevare.

Esistono poi un'infinità di ibridi, creati dagli allevatori (o dalle aziende del settore), a volte anche casualmente, per unire pregi di varie razze, per ottenere determinate caratteristiche magari non presenti in qualche singola razza, o semplicemente per soddisfare il proprio gusto personale. Spesso da tentativi di ibridazioni, si sono originate nuove razze.

Io credo che ognuno nel suo pollaio possa e debba fare ciò che vuole, visto che l'allevamento è un hobby e come tale si realizza nel momento in cui soddisfa chi lo coltiva.

Io allevo livornesi rustiche e ibridi di piccola taglia da cova (che non sono razze riconosciute, ma si veda le loro specifiche sezioni per capire meglio di cosa si tratta precisamente) , tenendo sempre presente però che le caratteristiche principali che ricerco sono la rusticità e la prolificità, anche a scapito magari di qualche qualità estetica.